pasta carbonara tipico piatto della tradizione romana che trovi nei migliori ristoranti

I migliori ristoranti di Roma secondo una persona del luogo

La storia, la cultura, l'architettura e il cibo sono solo alcuni dei motivi per cui più di quattro milioni di persone visitano Roma ogni anno, ma non è sempre facile distinguere le gemme culinarie dalle trappole turistiche. Per questo per assicurarti di gustare il meglio d'Italia durante il tuo soggiorno nella Città Eterna, continua a leggere questo articolo.

Roma non è solo monumenti e storia millenaria. È anche carbonara fumante, cacio e pepe mantecata alla perfezione, carciofi alla giudia croccanti fuori e morbidi dentro. È la fragranza del pane appena sfornato che esce dai forni alle prime luci dell'alba, il profumo del ragù che cuoce lentamente nelle cucine delle trattorie storiche.

Stai cercando i migliori ristoranti dove mangiare a Roma? Con oltre 15.000 pizzerie e 8.000 ristoranti, la scena gastronomica della capitale italiana può soddisfare tutti i gusti con le sue delizie gastronomiche, che celebrano sapori e ingredienti che richiamano anni di tradizione.

Trattorie e ristoranti da generazioni servono deliziose specialità tipiche come la cacio e pepe, la carbonara, l'agnello arrosto, le frattaglie assortite. Sono anche presenti sapori differenti da quelli tradizionali del pecorino romano e del guanciale, offrendo così un'esperienza culinaria innovativa ed internazionale.

La guida definitiva per mangiare bene a Roma

Perché fidarsi di una prospettiva locale

Vivo a Roma da anni e ho assaggiato centinaia di carbonare, valutato innumerevoli cacio e pepe, testato ogni variante di amatriciana possibile. Ho mangiato nelle trattorie nascoste frequentate solo dai romani, ho provato le osterie stellate, ho cenato nei ristoranti gourmet e nelle pizzerie di quartiere dove ti chiamano per nome.

Questa non è una guida scritta consultando altre guide o basandosi su recensioni online. È il frutto di esperienze dirette, di serate passate a tavola con amici romani doc, di consigli scambiati con proprietari di ristoranti che gestiscono le loro attività da generazioni.

La differenza tra mangiare bene e mangiare benissimo a Roma sta nei dettagli: sapere quale trattoria prepara la gricia come si deve, dove trovare il miglior fritto di pesce, quale pizzeria usa ancora il forno a legna di famiglia. Questi sono segreti che si tramandano, non si trovano facilmente online.

Come è cambiata la ristorazione romana

La cucina romana sta vivendo una fase di rinascimento. Accanto alle trattorie storiche che da decenni servono gli stessi piatti con la stessa dedizione, sono nati ristoranti che reinterpretano la tradizione con creatività e tecnica moderna. Chef giovani recuperano ricette dimenticate, riscoprono prodotti del territorio, sperimentano abbinamenti audaci.

Questa evoluzione non tradisce la tradizione, la arricchisce. Puoi trovare un ristorante stellato dove la carbonara diventa un piatto gourmet senza perdere la sua anima, oppure una pizzeria contemporanea che utilizza lieviti naturali e farine macinate a pietra mantenendo il sapore autentico della pizza romana.

Il panorama gastronomico della capitale si è diversificato anche per rispondere a esigenze alimentari diverse. Ristoranti vegetariani e vegani di altissimo livello si affiancano alle cucine tradizionali, mentre locali che valorizzano il pesce di qualità competono con le classiche osterie di carne.

Consigli pratici per mangiare nei ristoranti romani

Alcuni consigli

Prima di mostrarti i migliori ristoranti di tutta Roma, ecco alcuni suggerimenti che potrebbero tornarti utili durante il tuo soggiorno:

  • È assolutamente necessario effettuare le prenotazioni il prima possibile, anche diverse settimane prima nei posti più richiesti. Basterà usufruire del servizio di concierge offerto da MiTuCasa per avere la tua prenotazione assicurata.
  • Avere contanti a portata di mano è sempre meglio, siccome diversi ristoranti di Roma prediligono questa tipologia di pagamento. Se devi cambiare i soldi sappi che le Strutture MiTuCasa effettuano il cambio valuta
  • Nei ristoranti italiani puoi certamente lasciare la mancia, ma non sei obbligato, soprattutto se il servizio non è stato di tuo gradimento. Anche un paio di euro per arrotondare il conto sono assolutamente accettabili.
  • Calcola un'ora e mezza o due per un pranzo tipico o due o tre ore per una cena. La cultura italiana è focalizzata sul cibo e l'esperienza culinaria, di conseguenza fai con calma e prenditi del tempo per assaporare il tuo pasto al meglio.
  • Se sei straniero, fai uno sforzo per salutare le persone nella loro lingua madre, renderà la tua esperienza migliore e il gesto verrà sicuramente apprezzato. Impara quindi alcune parole basilari come "Buongiorno" o "Ciao", e le frasi utili per ordinare.
cameriere di ristorante italiano

Il coperto: un'usanza da conoscere

Molti turisti si sorprendono quando vedono una voce chiamata "coperto" nel conto. Non è una truffa, è semplicemente il costo per il servizio al tavolo che include pane, grissini, tovaglia e posate. Di solito varia da 1 a 3 euro a persona, a seconda del tipo di locale.

Nei ristoranti più informali potresti anche non trovarlo, mentre nelle trattorie tradizionali è praticamente sempre presente. Conoscere questa usanza ti eviterà spiacevoli sorprese al momento di pagare il conto.

Gli orari dei pasti

I romani pranzano tipicamente tra le 13:00 e le 15:00, mentre la cena inizia raramente prima delle 20:00. Arrivare alle 18:00 in un ristorante pensando di cenare presto ti farà trovare la cucina ancora chiusa nella maggior parte dei casi.

Alcuni ristoranti turistici servono cibo continuamente, ma la qualità spesso ne risente. I locali migliori rispettano gli orari tradizionali perché questo permette alla cucina di lavorare con ritmi giusti, garantendo piatti sempre freschi e preparati al momento.

Il menù turistico: quando evitarlo

Se vedi scritto "menù turistico" a 15 euro con primo, secondo, contorno e dolce inclusi, stai alla larga. Questi menù sono quasi sempre sinonimo di cibo di bassa qualità, preparato in anticipo e riscaldato al momento.

I ristoranti buoni non hanno bisogno di attirare clienti con prezzi stracciati. Preferiscono puntare sulla qualità delle materie prime e sulla preparazione accurata dei piatti, anche se questo si riflette in un conto leggermente più alto.

I migliori ristoranti per la cucina romana tradizionale

Felice a Testaccio: l'icona della romanità

Felice a Testaccio

Testaccio è sicuramente considerato il miglior quartiere per la cucina romana e questo ristorante è assolutamente un'istituzione in questo quartiere. Questo ristorante vecchia scuola rende perfetto e piacevole un pranzo di fine settimana con la famiglia o può essere un'ottima scelta per una cena romantica gourmet.

Assolutamente consigliata la loro famosa cacio e pepe, ma anche gli "spaghetti alla Felice", tipici del ristorante.

Entrare da Felice è come fare un salto nel tempo. Le pareti tappezzate di foto in bianco e nero raccontano decenni di storia, i tavoli sono sempre pieni, l'atmosfera è quella autentica delle trattorie romane di una volta. Franco Felice, il patron, accoglie personalmente gli ospiti con quella cordialità ruvida ma sincera tipicamente romana.

La cacio e pepe di Felice è leggendaria per un motivo: la mantecatura avviene direttamente nella forma di pecorino svuotata, creando una cremosità impossibile da replicare con altri metodi. Il pepe viene tostato al momento, sprigionando aromi intensi che si sposano perfettamente con il pecorino stagionato.

Gli spaghetti alla Felice sono invece una variante della carbonara in cui la pancetta sostituisce il guanciale, creando un sapore leggermente diverso ma altrettanto irresistibile. Alcuni puristi storceranno il naso, ma dopo il primo boccone capirai perché questo piatto è nel menù da generazioni.

Armando al Pantheon: tradizione al centro di Roma

Armando al Pantheon

A soli 20 metri dall'antico monumento più preservato di Roma, Armando al Pantheon sostiene la cucina tradizionale locale dal 1961. Infatti da oltre cinque decenni vengono serviti piatti classici romani come la famosa cacio e pepe, i saltimbocca alla romana e la coda alla vaccinara (coda di bue brasata in pomodoro e sedano).

Tra i contorni stagionali, devi assolutamente provare le puntarelle (cicoria catalana) con salsa di acciughe ed i carciofi alla romana, che puoi trovare nei mesi più freddi.

In questo ristorante anche la carta dei vini è curata con attenzione ogni anno, i prezzi sono buoni ed il servizio è eccellente.

Armando rappresenta la resistenza della cucina romana autentica in pieno centro turistico. Mentre tutto intorno i ristoranti inseguono i turisti con menù fotografati e camerieri che parlano cinque lingue, Armando continua a fare quello che sa fare meglio: cucinare come si faceva sessant'anni fa.

La coda alla vaccinara è un piatto che richiede ore di cottura lenta, pazienza e tecnica. Il risultato è una carne che si scioglie in bocca, immersa in un sugo denso e saporito che chiede a gran voce di essere scarpettato con il pane. Non è un piatto per palati delicati, ma è l'essenza della cucina romana popolare, nata dalla necessità di valorizzare i tagli poveri trasformandoli in delizie.

I carciofi alla romana di Armando meritano un paragrafo a parte. Cotti lentamente con mentuccia, aglio e olio, diventano talmente teneri che si mangiano interi, foglia dopo foglia. La stagionalità è fondamentale: li trovi solo da novembre a marzo, quando i carciofi romani sono al massimo della loro bontà.

Cesare al Casaletto: la trattoria che sorprende

Cesare al Casaletto

Questa trattoria, situata nel quartiere di Monteverde, rappresenta la vera espressione dell'identità gastronomica romana.

Situata a solo un minuto a piedi da Campo de Fiori, Osteria da Fortunata è un punto fermo della città di Roma e uno dei ristoranti più popolari della città. Questo ristorante utilizza solo prodotti biologici, offrendo anche pasta fresca fatta in casa, che sicuramente è sinonimo di ottima qualità.

Assolutamente da provare sono i ravioli di formaggio e lo stufato di coda di bue, ma assicurati di risparmiare spazio anche per il dessert, come un buon tiramisù o la panna cotta.

La caratteristica distintiva di Fortunata è la vetrata che affaccia sulla strada dove puoi vedere le sfogline che preparano la pasta fresca a mano. È uno spettacolo ipnotico: le mani esperte che stendono la sfoglia, tagliano le tagliatelle, riempiono i ravioli con movimenti precisi e ripetuti migliaia di volte.

I ravioli di formaggio sono ripieni di ricotta romana cremosa e pecorino, conditi con burro e salvia in una versione classica, oppure con pomodoro fresco in quella più estiva. La pasta è sottilissima, quasi trasparente, e cuoce in pochi minuti mantenendo una consistenza perfetta.

Lo stufato di coda di bue viene servito in porzioni generose, con la carne che si sfalda al solo tocco della forchetta. Il sugo è talmente buono che ti ritroverai a chiedere altro pane per non lasciarne neanche una goccia nel piatto.

Trattoria da Danilo: carbonara da manuale

Trattoria da Danilo

Questo è uno dei ristoranti storici di Roma nel quartiere Esquilino vicino a Santa Maria Maggiore. Sul menù, puoi trovare antipasti sostanziosi come tartare di fassona del Piemonte, polpette di manzo su salsa amatriciana e mozzarella di bufala con carciofi. Se hai voglia di provare la pasta carbonara, questo è il posto giusto, mentre se sei alla ricerca di sapori diversi per un primo piatto, Trattoria da Danilo propone anche i fusilli con pistacchio e guanciale, una vera delizia per il palato!

La carbonara di Danilo è citata in tutte le guide gastronomiche serie. Non è la più innovativa, non pretende di reinventare nulla, è semplicemente perfetta nell'esecuzione della ricetta tradizionale. Guanciale croccante, tuorli d'uovo di galline allevate a terra, pecorino stagionato il tempo giusto, pepe nero macinato al momento. Punto.

La temperatura è fondamentale nella carbonara: troppo calda e le uova si rapprendono diventando una frittata, troppo fredda e il condimento non si amalgama. Da Danilo hanno trovato l'equilibrio perfetto, quello che crea una crema vellutata che avvolge ogni singolo spaghetto.

I fusilli con pistacchio e guanciale rappresentano invece l'esempio di come si possa innovare restando fedeli al territorio. Il pistacchio siciliano di Bronte si sposa magnificamente con il guanciale croccante, creando un contrasto di sapori e consistenze che funziona alla perfezione.

Da Enzo al 29: il regno della carbonara

Da Enzo al 29

Da Enzo è un ristorante che dedica una forte attenzione alla qualità del prodotto, utilizzando materie prime del loro orto, situato nella periferia di Roma, o di piccoli produttori locali.

Qui non accettano prenotazioni, quindi dovrai presentarti proprio quando aprono o pianificare un po' di attesa. Nonostante ciò Da Enzo merita assolutamente la tua visita per la sua spettacolare carbonara, una delle migliori di Roma. Ma se la carbonara non fa per te, questo ristorante offre tanti altri piatti succulenti come la burrata, il lievito naturale, l'amatriciana, i carciofi fritti e le polpette in salsa di pomodoro.

Da Enzo è diventato un fenomeno negli ultimi anni. La fila fuori dal ristorante è ormai una costante, soprattutto nei weekend. Il segreto del successo? Ingredienti eccezionali trattati con rispetto e semplicità.

L'orto che rifornisce Da Enzo si trova nella campagna romana, coltivato seguendo metodi biologici e raccogliendo le verdure solo quando hanno raggiunto la maturazione perfetta. Questo si sente nei carciofi, nei pomodori, nelle zucchine che accompagnano i piatti principali.

La carbonara ha reso famoso Da Enzo, ma sarebbe riduttivo limitarsi a questo. Le polpette in salsa di pomodoro sono enormi, succulente, con un sapore di casa che scalda il cuore. La burrata viene servita con pomodorini confit che esaltano la cremosità del formaggio senza coprirne il sapore delicato.

Pannelli didattici e informazione naturalistica

Di tutta la flora e la fauna presenti, puoi trovare numerose informazioni sui cartelli situati lungo il percorso, che forniscono agli appassionati molte informazioni, come la descrizione, l'habitat, l'origine ed anche parecchie illustrazioni, permettendoti così di conoscere meglio ciò che ti circonda. Oltre a questi cartelli sono anche presenti avvisi di non gettare rifiuti lungo il percorso, per rispetto dell'ambiente e riuscire a tutelare questo luogo per noi e le generazioni future.

I pannelli sono stati progettati per essere accessibili a tutti, con testi chiari e illustrazioni di qualità che aiutano anche i meno esperti a riconoscere le specie presenti. Alcuni pannelli includono QR code che rimandano a contenuti multimediali aggiuntivi: foto, video, registrazioni di canti di uccelli.

Bug hotel: rifugi per la piccola fauna

Lungo il sentiero sono anche presenti diversi "bug hotel", ossia dei rifugi artificiali per insetti. Averne uno nell'orto o in giardino è come dare ospitalità a un esercito di alleati nella lotta biologica contro molte infestazioni delle piante, come gli afidi e le cocciniglie. Questi inoltre sono molto importanti per la difesa della biodiversità. Tutti gli esseri viventi hanno un ruolo in natura, anche gli insetti, e perderne la varietà e la ricchezza a causa dell'abuso di insetticidi è un delitto.

Questi piccoli hotel ecologici sono strutture in legno con fori di diverse dimensioni, riempiti con materiali naturali come canne di bambù, legno forato, pigne, corteccia. Ogni "camera" è pensata per ospitare insetti specifici: le api solitarie, le coccinelle, le forbicine, le crisope. Tutti insetti utilissimi per l'equilibrio ecologico.

Osservare un bug hotel popolato è un'esperienza affascinante. Puoi vedere api solitarie che entrano ed escono dai fori, portando polline per nutrire le loro larve. Oppure coccinelle che si rifugiano per l'inverno, ammassate in piccoli gruppi per proteggersi dal freddo.

Ristoranti stellati e alta cucina

La Pergola: l'olimpo della gastronomia romana

La Pergola

La Pergola, ristorante a tre stelle Michelin, offre uno dei menù degustazione più stravaganti che si possano trovare in Italia. Lo chef Heinz Beck apporta un tocco di leggerezza ai tradizionali ingredienti italiani, con la sua precisione francese fonde la tecnica all'avanguardia con i prodotti regionali. La sua intenzione è quella di trasmettere emozioni attraverso aromi, sapori e colori armoniosamente equilibrati, insomma, questo ristorante ti stupirà sicuramente!

Cenare alla Pergola non è semplicemente mangiare, è vivere un'esperienza. Dal momento in cui varchi la soglia dell'Hotel Rome Cavalieri, dove il ristorante è situato all'ultimo piano, capisci che stai per entrare in un mondo a parte.

La vista su Roma è mozzafiato. Mentre gusti creazioni gastronomiche che sembrano opere d'arte, puoi ammirare la cupola di San Pietro, il Colosseo illuminato, i tetti di Roma che si estendono a perdita d'occhio. Il tramonto visto da qui è uno spettacolo che da solo varrebbe il prezzo del menù.

Heinz Beck è un perfezionista. Ogni piatto viene studiato nei minimi dettagli, dalla scelta degli ingredienti alla presentazione finale. Le porzioni sono calibrate per permetterti di assaggiare tutto il percorso degustazione senza arrivare troppo sazio alla fine. I sapori sono puliti, definiti, mai sovraccarichi.

La cantina della Pergola custodisce oltre 53.000 bottiglie. Il sommelier ti guiderà nella scelta del vino giusto per ogni portata, creando abbinamenti che esaltano sia il cibo che il vino. Non è raro che vengano proposti vini rari, etichette particolari che difficilmente troverai altrove.

Il prezzo? Certamente importante. Ma se vuoi vivere l'esperienza di uno dei migliori ristoranti d'Italia, La Pergola vale ogni euro speso.

Ristorante Moma: arte nel piatto

Ristorante Moma

A una stella Michelin, il Moma, che prende il nome dal Metropolitan Museum of Art di New York, offre un'esperienza culinaria stellare. Qui puoi trovare rivisitazioni di piatti classici accanto a piatti moderni, come ravioli ripieni di merluzzo e cipolle caramellate, lasagne di farina di castagne con verdure e formaggio, tutti curati come fossero opere d'arte.

Il nome Moma non è casuale. Lo chef considera ogni piatto una composizione artistica, dove colori, forme e consistenze dialogano creando armonia visiva prima ancora che gustativa. I piatti vengono impiattati con una cura maniacale, ogni elemento ha la sua posizione precisa, nulla è lasciato al caso.

Le lasagne di farina di castagne rappresentano un esempio perfetto dell'approccio del ristorante: prendere un piatto tradizionale e reinterpretarlo completamente mantenendone l'anima. La farina di castagne conferisce un sapore dolciastro che si sposa magnificamente con il formaggio e le verdure di stagione, creando un equilibrio sorprendente.

I ravioli di merluzzo con cipolle caramellate dimostrano invece come il pesce possa essere protagonista anche di piatti tipicamente associati alla carne. La dolcezza delle cipolle bilancia il sapore delicato del merluzzo, mentre la pasta sottile tiene insieme il tutto senza coprire i sapori.

Giulia: eleganza su Via Giulia

Giulia

Situato in una delle strade più eleganti di Roma, Via Giulia, questo è un ristorante romantico che porta sapore e fascino nel cuore della Città Eterna. Lo chef Pierluigi Gallo ha ideato un menù contemporaneo che rende omaggio alla tecnica e ai prodotti locali. Puoi scegliere tra uno dei menù di degustazione o dal menù completo, che offre piatti come gli gnocchi ripieni di carne di maiale o carne arrosto croccante con scarola e prugne fermentate, mentre tra i dessert una classica crostata di amarene e ricotta di bufala ti permetterà di concludere il pasto in maniera eccezionale.

Via Giulia è una delle strade più belle di Roma, con i suoi palazzi rinascimentali e l'atmosfera sospesa nel tempo. Il ristorante Giulia si inserisce perfettamente in questo contesto, con interni eleganti che richiamano il classicismo romano reinterpretato in chiave contemporanea.

Gli gnocchi ripieni di carne di maiale sono un piatto audace. Gli gnocchi romani tradizionali sono fatti con semolino e cotti al forno, questi invece sono gnocchi di patate ripieni, cotti in padella fino a ottenere una crosticina croccante. Il ripieno di maiale è insaporito con erbe aromatiche e spezie che rimandano alla tradizione contadina laziale.

La carne arrosto con scarola e prugne fermentate dimostra come abbinamenti che sulla carta sembrano azzardati possano funzionare magnificamente quando eseguiti con tecnica e intuito. La scarola ripassata in padella con aglio e peperoncino contrasta con la dolcezza delle prugne, mentre la carne arrosta alla perfezione lega i due mondi.

Almato: la visione di Tommaso Venuti

Almato

Lo chef Tommaso Venuti può essere lodato per la sua abilità culinaria, ma è anche un esperto di design, scegliendo quindi di progettare il ristorante Almato. Il menù di questo raffinato ristorante si concentra su un viaggio terra-mare, a partire da antipasti come scampi, radicchio e radici o foie gras, castagne e frutti rossi. Alcuni piatti includono combinazioni creative che funzionano sorprendentemente bene, come l'anatra con patate viola e lavanda, ed aragosta e carciofi infusi con rum.

Almato è un ristorante dove ogni dettaglio è pensato per creare un'esperienza totale. Il design degli spazi, l'illuminazione, la disposizione dei tavoli, tutto contribuisce a creare l'atmosfera giusta per apprezzare al meglio il cibo.

L'abbinamento anatra con patate viola e lavanda sembra impossibile, eppure funziona. La lavanda, usata con parsimonia, aggiunge una nota floreale che alleggerisce la ricchezza dell'anatra, mentre le patate viola non sono solo scenografiche ma apportano una texture e un sapore leggermente diverso dalle patate comuni.

L'aragosta con carciofi e rum è un altro esempio di creatività controllata. Il rum non sovrasta gli altri sapori ma li esalta, creando una profondità aromatica che rende il piatto memorabile. I carciofi, tagliati finissimi e serviti crudi, aggiungono croccantezza e freschezza.

Trattorie di quartiere autentiche

Osteria Bonelli: tradizione a Tor Pignattara

Osteria Bonelli

Ristorante tradizionale a Roma a Tor Pignattara è Osteria Bonelli, che serve porzioni generose con prodotti di alta qualità. È una tappa perfetta se sei alla ricerca di un pranzo autentico e tipico a Roma!

Tor Pignattara è un quartiere multietnico, lontano dai circuiti turistici, dove la Roma popolare vive la sua quotidianità. L'Osteria Bonelli è un'istituzione locale, un posto dove i residenti vanno regolarmente perché sanno che mangeranno bene spendendo il giusto.

Le porzioni sono effettivamente abbondanti, un retaggio della tradizione delle osterie romane dove si andava per mangiare dopo una giornata di lavoro pesante. Il primo piatto è sempre generoso, il secondo viene accompagnato da contorni sostanziosi, e alla fine ti alzi da tavola completamente sazio.

La qualità delle materie prime è evidente in ogni piatto. La carne proviene da macellerie di fiducia, il pesce arriva fresco dal mercato ogni mattina, le verdure sono di stagione e acquistate da piccoli produttori. Questa attenzione si traduce in sapori puliti e autentici.

Trattoria al Moro: storia vicino a Fontana di Trevi

Trattoria al Moro

Trattoria Al Moro, aperto dal 1929, è un ristorante che ha subito i cambiamenti e le trasformazioni del tempo e ha visto diventare quartieri centrali di Roma, come quello dove è situato vicino alla Fontana di Trevi, zone turistiche a basso costo.

Grazie alla sua pasta fresca, i dolci artigianali, i formaggi e i salumi di provenienza locale e gli ingredienti di stagione, Al Moro è il tipo di ristorante dove vorrai soffermarti a pranzo, per prendere una pausa dalla caotica Roma. In questo ristorante sono molto popolari gli "spaghetti Al Moro", un piatto che richiama la vera carbonara ma fatto esclusivamente di tuorli d'uovo, rendendola più facilmente digeribile ma nel contempo molto saporita. Altri piatti molto popolari sono anche le tagliatelle al tartufo bianco o nero, gli spaghetti alle vongole, gli gnocchi alla romana, l'agnello arrosto con patate e le scaloppine di vitello con carciofi, anche se il suo menù include anche una vasta gamma di opzioni di pesce e frutti di mare.

Perciò se sei arrivato nella capitale italiana con l'intenzione di provare il cibo locale a Roma senza allontanarti troppo dai monumenti principali, questo è uno dei migliori ristoranti da provare.

Al Moro ha visto passare generazioni di romani e turisti. Le pareti sono decorate con foto d'epoca che testimoniano quasi un secolo di storia. Celebrità, politici, artisti hanno cenato qui nel corso dei decenni, ma il ristorante non si è mai montato la testa, continuando a servire cibo onesto a prezzi ragionevoli.

Gli spaghetti Al Moro sono un'intelligente variazione della carbonara pensata per chi ha problemi digestivi con l'albume. Utilizzando solo tuorli, il piatto risulta più cremoso e vellutato, con un sapore ancora più intenso. Non è una carbonara tradizionale, è qualcosa di diverso e altrettanto buono.

Le tagliatelle al tartufo vengono servite in stagione, quando il tartufo bianco o nero è al massimo della sua fragranza. Il tartufo viene affettato generosamente al tavolo, riempiendo l'aria di quel profumo inconfondibile che fa venire l'acquolina in bocca prima ancora di assaggiare.

Trattoria Monti: i sapori delle Marche nel cuore di Roma

Trattoria Monti

Uno dei grandi nomi della scena gastronomica romana è la Trattoria Monti, spesso indicata come la migliore trattoria del quartiere Esquilino di Roma. Questa trattoria serve i piatti della regione Marche e del centro Italia ed è un luogo perfetto per provare i classici della cucina centrale italiana come piatti di carne e a base di pesce, con numerose ricette anche per vegetariani.

La scelta di portare la cucina marchigiana a Roma può sembrare azzardata, ma funziona perfettamente. Le Marche condividono con il Lazio molti ingredienti e tradizioni, ma hanno sviluppato ricette proprie che meritano di essere conosciute.

I vincisgrassi, una versione marchigiana delle lasagne, sono uno dei piatti forti di Trattoria Monti. La differenza sta nel ragù, più ricco e saporito, e nella presenza di rigaglie di pollo che aggiungono profondità al condimento. Il risultato è un piatto sostanzioso, perfetto per le giornate fredde.

Il pesce viene cucinato seguendo le ricette della costa adriatica marchigiana: brodetti profumati, fritture croccanti, grigliate semplici che esaltano la freschezza del prodotto. Anche chi viene a Roma pensando di mangiare solo cucina romana rimarrà piacevolmente sorpreso da queste proposte.

Piatto Romano: l'anticonformista

Piatto Romano

Relativamente nuovo nella scena gastronomica romana, Piatto Romano si è rapidamente affermato come un anticonformista della scena gastronomica della città e sta rapidamente guadagnando rilevanza tra le trattorie più conosciute della città.

Piatto Romano offre una selezione impressionante di materie prime e quindi anche piatti di grande raffinatezza e qualità. Qui, il loro menù comprende un numero indescrivibile di verdure ed erbe selvatiche, dagli antipasti ai contorni, come: senape bianca, malva, radici di papavero, rucola selvatica, radicchio selvatico.

L'approccio di Piatto Romano alla cucina romana è rivoluzionario. Invece di concentrarsi sui piatti più famosi, recuperano ricette dimenticate e valorizzano ingredienti che la cucina moderna ha abbandonato in favore di prodotti più standardizzati.

Le erbe selvatiche sono protagoniste assolute. La senape bianca, la malva, le radici di papavero sono ingredienti che i nostri nonni conoscevano bene e utilizzavano quotidianamente, ma che le nuove generazioni hanno dimenticato. Piatto Romano li riporta in tavola, facendoci riscoprire sapori autentici e spesso sorprendenti.

La filosofia del ristorante è il rispetto totale della stagionalità. Il menù cambia continuamente seguendo quello che la natura offre nei vari periodi dell'anno. Questa variabilità rende ogni visita un'esperienza diversa, sempre nuova e sempre legata al territorio.

Taverna Volpetti: dall'alimentari al ristorante

Taverna Volpetti

Ex caffetteria ed ora un ristorante, Taverna Volpetti è il luogo perfetto per passare una serata tranquilla con familiari o amici. Con piatti eleganti, tratti da un menù che cambia ogni sera e presenta delizie stagionali, questo ristorante ti permetterà di immergerti in una magica atmosfera!

Volpetti è prima di tutto un'istituzione nel campo dei salumi e dei formaggi. La loro bottega storica è un punto di riferimento per chi cerca prodotti di altissima qualità. La Taverna nasce come estensione naturale di questa attività, un luogo dove poter assaggiare questi prodotti cucinati.

Il menù che cambia quotidianamente riflette la disponibilità degli ingredienti e l'ispirazione dello chef. Questo approccio richiede una fiducia totale in cucina: devi affidarti completamente alle scelte proposte, ma verrai sempre ripagato con piatti pensati e eseguiti alla perfezione.

L'atmosfera è quella di una taverna familiare, dove ti senti accolto come un ospite di riguardo. Il servizio è attento ma mai invadente, il ritmo del pasto segue tempi distesi che permettono di conversare e godersi la serata senza fretta.

La cucina ebraico-romana

Nonna Betta: guardiano della tradizione giudaico-romanesca

Nonna Betta

Alcuni dei piatti più famosi di Roma hanno radici nella comunità ebraica della città e risalgono ai tempi dell'antica Roma. Nei secoli più recenti, gli ebrei sono stati confinati in un quartiere definito come il ghetto, luogo in cui si trova Nonna Betta.

Il più famoso piatto ebraico romano sono i carciofi alla giudia, ma altri piatti tipici sono i fiori di zucca e lo stracotto, mentre tra i dolci molto famosa è la cassola e la torta ricotta e visciole, ottimi come finale del tuo pasto da Nonna Betta.

Il ghetto ebraico di Roma è uno dei più antichi d'Europa, abitato ininterrottamente da oltre duemila anni. La cucina che si è sviluppata in questo quartiere rappresenta una sintesi perfetta tra tradizione ebraica e influenze romane, creando piatti unici che non trovi da nessun'altra parte.

I carciofi alla giudia sono il simbolo di questa cucina. Il carciofo viene pulito, aperto come un fiore e fritto due volte in olio bollente. Il risultato è una meraviglia croccante fuori e morbida dentro, con le foglie esterne che diventano quasi delle chips mentre il cuore resta tenero e dolce. La preparazione richiede esperienza e precisione: la temperatura dell'olio deve essere esatta, i tempi di cottura perfetti.

I fiori di zucca ripieni di mozzarella e acciuga sono un altro classico. Il fiore viene farcito con delicatezza, immerso in una pastella leggera e fritto rapidamente. Il contrasto tra la croccantezza della pastella, la cremosità della mozzarella e il sapore intenso dell'acciuga crea un equilibrio perfetto.

La cassola è un dolce che affonda le radici nella tradizione ebraica sefardita. È una sorta di cheesecake ante litteram, fatta con ricotta fresca, uvetta e canditi, aromatizzata con cannella e scorza di limone. La torta ricotta e visciole aggiunge le amarene per un tocco di acidità che bilancia la dolcezza del formaggio.

Pizza: dalla tradizione all'innovazione

Seu Pizza Illuminati: quando la pizza diventa arte

Seu Pizza Illuminati

La pizzeria Seu Pizza Illuminati prende il nome da Pier Daniele Seu, votato settimo miglior pizzaiolo in Italia. Il menù è diviso in 3 sezioni di pizza gourmet, ognuna con sapori creativi e condimenti di stagione: regolare, vecchia scuola e Seu. Tutti i classici sono sul menù (margherita, marinara, ecc.), ma Seu gioca con gli ingredienti e troverai qualsiasi cosa, dalla pizza capricciosa decostruita alla pizza Tartara, una scelta molto popolare tra i commensali, composta da tartar di tonno, burrata, pistacchio. Questo ristorante offre una varietà di ingredienti ricchi e genuini, tutti stagionali e pregiati, come la cicoria, i pomodori gialli, le noci, che vengono utilizzati su una base di pizza che ha una crosta più spessa rispetto alla tradizionale romana. Oltre alla pizza, il menù offre deliziosi antipasti, tra cui melanzane e polpette di tonno, filetto di merluzzo fritto e i classici supplì.

Seu ha rivoluzionato il concetto di pizza gourmet a Roma. L'impasto viene fatto lievitare per almeno 72 ore, utilizzando farine di alta qualità e lievito madre. Il risultato è una pizza altamente digeribile, con una cornice alta e soffice e un centro sottile e croccante. La pizza Tartara rappresenta l'apice della creatività. Il tartar di tonno freschissimo viene disposto sulla pizza appena sfornata, insieme a cucchiaiate generose di burrata cremosa e granella di pistacchio tostato. L'accostamento mare-terra funziona magnificamente, con ogni morso che offre texture e sapori diversi.

La sezione "vecchia scuola" del menù rende omaggio alle pizze della tradizione napoletana e romana, eseguite con tecnica impeccabile e ingredienti selezionatissimi. La margherita può sembrare banale, ma quando viene fatta bene è una rivelazione: pomodoro dolce, mozzarella filante, basilico fresco, olio extravergine che lega tutto insieme.

Gino Sorbillo Roma: Napoli nel cuore della capitale

Gino Sorbillo Roma

Napoli è il luogo di nascita della pizza e sede della migliore pizza del mondo. Lì sicuramente una delle migliori è Gino Sorbillo. Fortunatamente questo posto è presente anche a Roma, dove riuscirai a procurarti un tavolo in poco tempo o a volte anche senza attesa. Dal loro menù di decine di pizze vengono tutte fatte nel loro forno a legna a oltre 900 gradi, un'esplosione di gusto che non puoi perdere!

Gino Sorbillo rappresenta la tradizione napoletana nella sua forma più pura. La pizza napoletana è diversa da quella romana: ha un cornicione alto e soffice, il centro è più morbido e umido, l'impasto viene cotto a temperature altissime per pochi minuti. Il forno a legna raggiunge temperature superiori ai 900 gradi, cosa che permette alla pizza di cuocere in circa 90 secondi. Questa cottura rapidissima sigilla gli ingredienti mantenendoli freschi e saporiti, mentre l'impasto si gonfia creando quelle caratteristiche bolle leopardate sul cornicione.

La varietà di pizze è impressionante. Oltre ai classici intramontabili, Sorbillo propone pizze creative che cambiano con le stagioni, utilizzando prodotti campani di altissima qualità: mozzarella di bufala DOP, pomodorini del piennolo del Vesuvio, provola affumicata, salumi artigianali. L'atmosfera da Sorbillo è vivace e informale. Il locale è sempre pieno, i tavoli sono vicini, si respira l'energia tipica delle pizzerie napoletane dove la pizza è un rito sociale, un momento di condivisione e allegria.

Tonnarello e Nannarella: gemelli della pizza romana

Tonnarello

Tonnarello è un ristorante molto popolare, dunque se decidi di andarci preparati a fare un po' di fila; ma non farti scoraggiare, questo ristorante ha una quantità folle di posti a sedere, sia al coperto che all'aperto. Consigliatissima la loro pasta, soprattutto la carbonara, ed anche il loro tiramisù cremoso, leggero e infuso con la giusta quantità di espresso per un fine pasto squisito.

Nannarella

Se ami Tonnarello, amerai Nannarella altrettanto. Proprio come da Tonnarello, le file sono parecchio lunghe ma si muovono velocemente.

Il menù è identico a quello di Tonnarello, sia per i piatti che per i prezzi, e ci si può aspettare la stessa ottima qualità.

Questi due luoghi sono sicuramente alcuni dei ristoranti più convenienti di Roma e da non perdere.

Tonnarello e Nannarella rappresentano la quintessenza della trattoria-pizzeria romana democratica. Qui mangi bene spendendo poco, in un'atmosfera informale e vivace dove tutti sono i benvenuti.

Il segreto del successo sta nella semplicità e nella coerenza. Il menù non cambia da anni, i piatti vengono preparati sempre allo stesso modo, la qualità è costante. I clienti sanno esattamente cosa aspettarsi e tornano proprio per questa affidabilità.

La carbonara di Tonnarello è generosa, cremosa, con pezzi di guanciale croccante in ogni forchettata. Non vincerai concorsi con questa carbonara, ma ti riempirà la pancia e il cuore con quel sapore di casa che tutti cerchiamo quando mangiamo fuori.

Il tiramisù merita una menzione speciale. Viene servito in porzioni abbondanti, con savoiardi ben imbevuti di caffè, mascarpone cremoso e una generosa spolverata di cacao amaro. È il dolce perfetto per chiudere un pasto sostanzioso, con quel giusto equilibrio tra dolcezza e l'amaro del caffè e del cacao.

Cucina vegetariana e innovativa

Il Margutta: pioniere della cucina vegetariana

Il Margutta

Il Margutta soddisfa i bisogni della comunità vegetariana romana dal 1979. La qualità del loro cibo lo rende un luogo popolare per i vegetariani e non.

Situato tra Piazza di Spagna e Piazza del Popolo, ospita anche una galleria d'arte con opere di artisti contemporanei, la cui creatività si riflette nei piatti presentati.

Il Margutta è stato pioniere della cucina vegetariana quando questo termine era ancora sconosciuto ai più. Hanno dimostrato che si può mangiare senza carne o pesce senza rinunciare al gusto, anzi, esplorando sapori e combinazioni che la cucina tradizionale spesso ignora. Il menù cambia con le stagioni, seguendo la disponibilità delle verdure fresche. In primavera trovi piatti leggeri con asparagi, fave, piselli. In estate dominano pomodori, melanzane, zucchine. L'autunno porta funghi, zucca, castagne. L'inverno vede protagonisti carciofi, cavoli, legumi.

L'ambiente è affascinante, con opere d'arte alle pareti che cambiano periodicamente, creando un'atmosfera bohémien che rimanda alla Roma degli artisti e degli intellettuali. Pranzare o cenare qui è un'esperienza che coinvolge tutti i sensi.

Cucina regionale non romana

Colline Emiliane: l'Emilia-Romagna nel centro di Roma

Colline Emiliane

A pochi passi dalla Fontana di Trevi, questa accogliente trattoria dal 1931 serve piatti provenienti dall'Emilia-Romagna, una regione del nord-est Italia. Il menù è ricco di diverse tipologie di pasta fatta in casa, come i tortelli di zucca e le tagliatelle alla bolognese. Questo ristorante-trattoria è un ottimo modo per assaggiare anche dei piatti tipici emiliani durante il tuo soggiorno nella Città Eterna.

L'Emilia-Romagna è considerata da molti la capitale gastronomica d'Italia, e Colline Emiliane porta un pezzo di questa tradizione nel cuore di Roma. Le signore che preparano la pasta fresca hanno imparato l'arte della sfoglia in Emilia, dove le rezdore (le donne di casa) tramandano di generazione in generazione i segreti per ottenere una sfoglia perfetta.

I tortelli di zucca sono un piatto autunnale straordinario. La zucca viene cotta al forno e passata per ottenere un ripieno cremoso, aromatizzato con amaretti, mostarda e noce moscata. Il contrasto dolce-salato è tipico della cucina mantovana ed emiliana, e funziona magnificamente.

Le tagliatelle alla bolognese rispettano la ricetta originale certificata dalla Camera di Commercio di Bologna. Il ragù cuoce per ore, con carne macinata a coltello, soffritto di sedano-carota-cipolla, pomodoro in quantità moderata e latte che ammorbidisce i sapori. Il risultato è un sugo ricco e avvolgente che si attacca perfettamente alle tagliatelle rugose.

Cucina fusion e internazionale

Osteria dell'Ingegno: dove la tradizione incontra l'innovazione

Osteria dell'Ingegno

L'Osteria dell'Ingegno è un'osteria moderna che vede spesso politici e personaggi famosi tra i suoi ospiti. Nei piatti serviti la modernità incontra la tradizione in una costante ricerca di nuovi sapori e nuovi accostamenti. Gli ingredienti sono freschi, stagionali e locali, come il pesce, pescato ogni giorno ad Anzio, o la carne, proveniente da razze locali di bestiame.

Inoltre per tornare alle origini di un wine bar, l'Osteria dell'Ingegno ha iniziato ad offrire l'aperitivo tutti i giorni dal pomeriggio fino all'ora di cena, perciò se sei un amante dei rinfreschi o vuoi regalarti una pausa pomeridiana esclusiva, vai a goderti un drink all'Osteria dell'Ingegno accompagnato da altre prelibatezze.

L'Osteria dell'Ingegno si trova in una posizione strategica, a pochi passi dal Pantheon ma sufficientemente defilata da evitare il caos turistico. L'interno è elegante e contemporaneo, con un banco bar ben fornito e tavoli disposti in modo da garantire privacy anche quando il locale è pieno.

Il menù riflette un approccio moderno alla cucina italiana. I classici vengono reinterpretati con tocchi personali, mentre piatti completamente nuovi si affiancano a quelli tradizionali. Il pesce di Anzio arriva fresco ogni mattina ed è protagonista di crudi, tartare, cotture delicate che ne esaltano la qualità.

L'aperitivo è diventato uno dei punti di forza del locale. Cocktail classici e creativi vengono accompagnati da un buffet di stuzzichini che va ben oltre le classiche patatine e noccioline: trovi finger food elaborati, mini porzioni di primi piatti, verdure grigliate, formaggi e salumi selezionati.

Il Segreto: autenticità vicino al Vaticano

Il Segreto

Il Segreto è uno dei migliori ristoranti di Roma per la sua cucina autentica senza pretese, perfetto per pranzare o cenare vicino al Vaticano.

Con la sua autentica cucina romana, con le classiche scelte di pasta come spaghetti alla carbonara, cacio e pepe e amatriciana, da Il Segreto non rimarrai sicuramente deluso!

Trovare un ristorante autentico vicino al Vaticano è difficile. La zona è invasa da trappole turistiche che servono cibo mediocre a prezzi gonfiati. Il Segreto è un'eccezione preziosa, un posto dove i romani vanno volentieri anche se abitano dall'altra parte della città.

Il nome "Il Segreto" non è casuale. Il ristorante è leggermente nascosto, in una via laterale non immediatamente visibile dalle arterie principali. Questa posizione defilata lo protegge dal turismo di massa, mantenendolo un luogo conosciuto principalmente tramite passaparola. La cucina rispetta le ricette tradizionali senza tentazioni di innovazione. La carbonara è quella di sempre, la cacio e pepe viene mantecata al tavolo nella forma di pecorino, l'amatriciana usa il guanciale di Amatrice e il pomodoro San Marzano. Niente fronzoli, solo sapori onesti e genuini.

Il servizio è alla mano, familiare. I proprietari spesso escono dalla cucina per scambiare due parole con i clienti, consigliare il vino, raccontare la provenienza degli ingredienti. Questa umanità fa la differenza, trasformando un semplice pranzo in un'esperienza calda e accogliente.

Consigli finali per mangiare bene a Roma

Evitare le trappole turistiche

Le zone più turistiche di Roma sono minate da ristoranti che puntano sul turismo di massa, offrendo cibo mediocre a prezzi eccessivi. Alcuni segnali d'allarme che dovrebbero farti diffidare:

  • Menù con foto dei piatti: i ristoranti seri non hanno bisogno di mostrarti come appare il cibo
  • Camerieri che ti chiamano dalla strada: se devono attirare clienti così, c'è un motivo
  • Menù tradotti in dieci lingue diverse: segno che non hanno una clientela locale affezionata
  • Piatti "tipici" fuori stagione: carciofi a luglio o porcini a marzo sono sicuramente surgelati
  • Prezzi troppo bassi: un primo piatto a 5 euro nel centro di Roma non può essere di qualità
venditore fuori ristorante per convincere turisti ad entrare

Fidarsi dei locali

Il miglior modo per trovare ristoranti autentici è chiedere ai romani. Taxisti, negozianti, albergatori che vivono in città possono darti consigli preziosi sui loro posti preferiti. I locali mangiano dove la qualità è buona e i prezzi sono giusti, ed è esattamente quello che cerchi anche tu.

Osserva dove vanno a mangiare gli italiani. Se un ristorante è pieno di famiglie romane la domenica a pranzo, è un ottimo segno. Se invece vedi solo turisti con zaini e macchine fotografiche, probabilmente è meglio cercare altrove.

Rispettare le stagioni

La cucina romana è profondamente legata alla stagionalità. Alcuni piatti semplicemente non dovrebbero essere disponibili fuori stagione:

  • Carciofi: da novembre a marzo
  • Fave e pecorino: primavera
  • Puntarelle: inverno
  • Zucchine con fiori: primavera-estate
  • Funghi porcini: autunno
  • Abbacchio: primavera

Un ristorante che serve carciofi alla giudia ad agosto sta usando prodotti surgelati o importati, perdendo completamente l'essenza del piatto.

Assaggiare oltre i classici

Tutti conoscono carbonara, cacio e pepe, amatriciana. Ma la cucina romana offre molto di più. Prova anche:

  • Rigatoni con la pajata (se hai stomaco forte)
  • Trippa alla romana
  • Coda alla vaccinara
  • Baccalà in umido
  • Saltimbocca alla romana
  • Vignarola (piatto di verdure primaverile)
  • Puntarelle con la salsa di alici

Questi piatti meno conosciuti ti faranno scoprire la vera profondità della tradizione culinaria romana.

Quando andare

Evita, se possibile, le ore di punta. Alle 13:00 e alle 20:30 i ristoranti sono sempre pieni. Se puoi, pranza alle 12:00 o alle 14:30, cena alle 19:30 o alle 22:00. Troverai meno affollamento, servizio più attento, atmosfera più tranquilla. I fine settimana sono sempre più affollati. Se il tuo programma lo permette, prova a visitare i ristoranti durante la settimana quando i locali sono più tranquilli e lo staff ha più tempo per dedicarti attenzioni.

Roma oltre la cucina

Dopo aver mangiato bene, Roma ti aspetta con le sue meraviglie. Cammina fino al Colosseo al tramonto, quando la luce radente lo rende ancora più maestoso. Perditi nei vicoli di Trastevere, scopri le chiese barocche nascoste, siediti su una panchina a Villa Borghese. La bellezza di Roma sta anche nel passeggiare senza meta dopo un pranzo abbondante, lasciandosi sorprendere da scorci improvvisi, piazze nascoste, fontane monumentali. Ogni angolo racconta una storia, ogni strada nasconde tesori.

La cucina è una parte fondamentale dell'esperienza romana, ma è il mix di cibo, arte, storia e atmosfera che rende questa città unica al mondo. Mangiare bene ti dà l'energia per esplorare, e esplorare ti fa venire fame per il prossimo pasto. È un circolo virtuoso che ti farà innamorare di Roma ogni giorno di più.

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